Agriturismo in Sicilia - Gabilia

L'Agriturismo di Sicilia - Gabilia Ŕ situato in provincia di Caltanissetta, ed Ŕ facilmente raggiungibile dall'autostrada Palermo - Catania, uscita Caltanissetta. Bed and breakfast al centro della Sicilia dove alloggiare e pernottare per visite turistiche in tutta l'isola.

Olio extravergine di oliva

Nell'Agriturismo di Sicilia - Gabilia Ŕ possibile gustare l'ottimo olio extravergine di oliva prodotto in azienda.

AGRITURISMO IN SICILIA / CALTANISSETTA - CASE VACANZE AGRITURISMO - ALLOGGI E PERNOTTAMENTI AGRITURISMO - ALLOGGIARE AL CENTRO DELLA SICILIA - SOGGIORNI AGRITURISMO - OLIO EXTRAVERGINE DI SICILIA - EXTRAVERGINE BIOLOGICO DI SICILIA

Tu sei qui: home > turismo > Piazza Armerina
Questa pagina Ŕ già ottimizzata per la stampa.

Piazza Armerina

di Nino Argentati

Un piccolo paese dagli influssi arabi costituito da piccole case, accorpate le une alle altre, e dominato dai grandiosi palazzi e monumenti in stile barocco.

Vista da lontano i piccoli spazi tra le case, le piccole vie del centro storico, scompaiono alla vista e il tutto assume le forme di un ammasso caotico, poco ordinato, ma cosi' caratteristicamente arabo. Un effetto Casba.

Disposta su piu' colli, affiancati gli uni agli altri, Piazza Armerina e' dominata, sulla cima piu' alta, dal sontuoso Duomo in stile barocco (1627-1719) visibile da qualunque parte si guardi il paese.

Ebbe il periodo di massimo splendore durante il medioevo, al tempo del Conte Ruggero il Normanno, e nel 1296 Federico III d'Aragona vi convoco' il parlamento per decidere la guerra contro il fratello Giacomo e Carlo d'Angio' che si apprestavano alla conquista dell'isola.

Il paeseVeduta panoramica del paese Piazza Armerina

Piazza Armerina e' conosciuta in tutto il mondo per gli splendidi mosaici della Villa Imperiale romana del Casale che, eretta probabilmente da Massimiano Erculeo intorno al III-IV sec. d.C. fu sepolta e scomparve successivamente a dei naturali smottamenti del terreno. Fu ritrovata casualmente durante il secolo scorso.

Il settecentesco palazzo Trigona, il castello Aragonese, i conventi di S. Francesco e S. Domenico e le varie chiese di S. Giovanni Rodi, S. Anna, dei Gesuiti nonche' la villa e le fontane pubbliche completano la cornice architettonica e culturale di uno dei piu' bei centri turistici della provincia ennese.

Il Duomo

Il DuomoIl duomo di Piazza Armerina

Imponente e maestoso il Duomo di Piazza Armerina domina con la sua mole l'intero paese tanto da essere elemento caratterizzante dell'intero territorio cittadino al pari delle cattedrali gotiche del Nord Europa.

Edificato in stile barocco rinascimentale nella parte piu' alta del paese, visibile anche a grande distanza, e' fondato sulle rovine della precedente Chiesa Madre e sviluppa una superficie di quasi 3500 mq che furono costruiti grazie alle donazioni del Barone Marco Trigona.

Della precedente costruzione comunque rimangono il campanile, che fu impeccabilmente incorporato al Duomo dall'architetto romano Orazio Torriani, e il fonte battesimale di Antonello Gagini del 1594, salvata dalla distruzione per essere appositamente inglobata nella nuova costruzione.

Al Duomo si accede grazie ad una grande scalinata che conduce alla facciata principale della chiesa in cui si riconoscono due ordini di lesene con, in alto, un ampia finestra e, in basso, un ricco portale a sei colonne spirali.

Sulla destra si erge invece l'imponente campanile, alto 44 metri, con due ordini di finestre in stile gotico siculo in basso e altri due ordini di finestre in stile rinascimentale in alto.

L'interno del Duomo, arricchito con pitture di autori, paramenti sacri, ostensori e oggetti d'oro e d'argento, e' a croce latina con, al centro, la maestosa cupola che arriva fino ad un altezza di 76.5 m ed ha un diametro di 13.88 m.

Il Campanile del DuomoIl duomo di Piazza Armerina

L'altare, ricchisimo di agate orientali e antichi marmi preziosi, comprende il quadro bizantino di Maria SS. delle Vittorie racchiuso in una ricca cornice di smalti siciliani del 1400.

La Villa imperiale del Casale: dove i mosaici raccontano la vita dei romani...

Quando Massimiano Erculeo, collega di Diocleziano nella direzione tetrarchica dell'Impero romano, fu costretto ad abdicare venne a soggiornare nella maestosa villa che fece appositamente costruire nel 293 d.C. Questo almeno quello che sostenne il prof. Gino Vinicio Gentili quando, durante gli anni 50, porto' alla luce la grandiosa villa. Questa tesi fu in seguito confutata da altri autori ma e' certo che la villa, per la sua grandiosita' e maestosita', doveva essere destinata ad un imperatore.

Gli scavi condotti fino ad oggi hanno portato al rinvenimento di una villa di oltre 3500 mq con piu' di 40 pavimenti ricoperti di spettacolari mosaici, probabilmente opera di maestranze africane, che diffusero l'arte del mosaico dall'Africa ai paesi con i quali avevano rapporti, fra i quali l'Italia.

La Villa del CasalePortico e corridoio dello Xystus

L'importanza della Villa e' enorme, ed e' determinata soprattutto dallo stato di conservazione dei mosaici pavimentali, che sono considerati i piu' suggestivi e i piu' vasti realizzati in epoca romana.

Un prezioso ritrovamento di grande valore archeologico ed artistico non solo per la varieta' dei soggetti e per la ricchezza della policromia, ma anche per la bellezza delle scene riprodotte che raccontano dettagliatamente usi e costumi dell'epoca.

Il loro carattere narrativo raffigura episodi tratti da opere di Omero, scene mitologiche ed anche di vita quotidiana rappresentati in modo molto realistico.

La villa, suddivisa in 4 raggruppamenti, presenta le caratteristiche tipiche delle costruzioni a terrazza per potersi adattare ai naturali andamenti del terreno.

MosaiciUna scena di un mosaico rappresentata sui pavimenti della Villa

Si riconoscono:

1) L'ingresso principale ed il quartiere termale;
2) Il peristilio con camere adibite a soggiorno e foresteria;
3) Gli ambienti privati e la grande basilica;
4)Il triclinio ed il cortile ellittico.

All'esterno due sistemi di acquedotto fornivano l'acqua necessaria alle fontane, ai servizi e al quartiere termale.

E' indubbio che una tale costruzione non poteva esistere da sola ma doveva necessariamente presentare una serie di costruzioni, ad essa marginali, che dovevano assolvere a tutte le varie esigenze cui doveva esser soggetta una villa imperiale.

E' per questo motivo che gli scavi vanno ripresi al piu' presto, nella speranza di poter ritrovare le testimonianze di uno scorcio di vita romana.

I primi rinvenimenti si ebbero nel 1820 quando, casualmente, furono ritrovate delle colonne antiche, mentre solo nel 1919 vennero alla luce i primi segni di mosaici.

La Villa del Casale"Oecus" occidentale e orientale con Eroti pescatori. Sullo sfondo si nota la copertura realizzata per proteggere i mosaici

Nel 1939, i primi scavi condotti con un certo rigore tecnico e scientifico portarono alla luce una parte del pavimento raffigurante la fatiche d'Ercole.

Fu in seguito alle insistenze del Prof. Biagio Pace, a meta' degli anni trenta, che vennero scoperti il triclinio e il portico ellittico.

La villa, cosi' come la conosciamo oggi, fu infine scoperta, come accennato poco sopra, dal Prof. Gino Vinici Gentili durante gli anni '50.

Per garantire la conservazione dei mosaici e la preservazione della villa dalla corrosione degli agenti esogeni e dalle incurie del tempo (e dell'uomo), fu costruita un antiestetica passerella che oltre che ripercorrere in toto i mosaici, garantisce inoltre una visita ragionata e guidata agli stessi.

Senza di essa infatti il turista si perderebbe probabilmente in una visita disordinata, saltando da un ambiente all'altro senza un rigore logico.

Agriturismo Gabilia - l'agriturismo in Sicilia - C.da Gabilia CP 100 Caltanissetta (Sicilia) ~
tel. 3480320556 ~ info@agriturismogabilia.it

 

Ideazione e creazione Sito Web ~ CLIC - Consulenze per il Web Marketing
Ottimizzazione Siti Web sui motori di ricerca
a cura di A. Argentati - Consulenze Aziendali per Internet