Agriturismo in Sicilia - Gabilia

L'Agriturismo di Sicilia - Gabilia Ŕ situato in provincia di Caltanissetta, ed Ŕ facilmente raggiungibile dall'autostrada Palermo - Catania, uscita Caltanissetta. Bed and breakfast al centro della Sicilia dove alloggiare e pernottare per visite turistiche in tutta l'isola.

Olio extravergine di oliva

Nell'Agriturismo di Sicilia - Gabilia Ŕ possibile gustare l'ottimo olio extravergine di oliva prodotto in azienda.

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Una Passeggiata a Piazza Armerina

di Nino Argentati

Data la sua posizione centrale Caltanissetta rappresenta una citta' strategica per quanti decidono di voler trascorrere le loro vacanze in Sicilia. A poche ore di macchina si trova infatti di tutto.

Ben assisitita dalla rete stradale di Sicilia, Caltanissetta funge da vero e proprio centro di smistamento in molti itinirari turistici: dalla vicina valle dei Templi di Agrigento ai meravigliosi paesaggi delle Madonie e dell'Etna;dal mare di Cefalu', sulla costa palermitana a quello di San Leone sul litorale agrigentino.

E, con qualche chilometro in piu', si possono visitare zone di estremo interesse culturale, storico e ambientale. Selinunte, Sciacca, Gela, Sperlinga, il Parco dello Zingaro e tante altre localita' raggiungibili con una breve gita giornaliera.

Questa volta ci rechiamo pero' a Piazza Armerina , una splendida e florida cittadina della provincia ennese, in cui rimangono ancora in ottima conservazione opere artistiche risalenti alla civilta' medioevale, alla dominazione gotica e barocca, e, soprattutto, al periodo romano dopo Cristo, cui risale la villa imperiale del Casale con i suoi splendidi mosaici.

Si puo' andare a visitare Piazza Armerina in qualunque giornata lo si desideri e in cui si disponga di qualche ora libera.

La nostra gita ha inizio in una calda domenica di fine Giugno alle ore 16,15.

Piazza ArmerinaPiazza Armerina vista da un colle antistante il paese

Imboccata la bretella che porta alla A19, l'autostrada che collega Catania con il capoluogo di regione, dopo una decina di chilometri si svolta a destra lungo lo scorrimento Caltanissetta-Gela e da qui si prende lo svincolo per Capodarso. Proseguendo quindi in direzione Enna si fa attenzione a NON seguire le indicazioni stradali se non si vuole allungare eccessivamente il tragitto.

Se da un lato, infatti, la rete stradale siciliana e' ben strutturata altrettanto non si puo' dire per la segnaletica verticale che dovrebbe aiutare l'autista nella scelta del miglior percorso. Questo rappresenta sicuramente una nota dolente per la Sicilia, in cui spesso il turista si trova spaesato.

Confuso com'e' nella scelta delle numerose localita' da visitare deve inoltre stare ben attento a non sbagliare strada per non perdersi in vorticosi giri e allungare cosi', di molto, il tragitto. All'uscita di Capodarso ci si trovera', infatti, difronte ad un incrocio.

A sinistra si torna a Caltanissetta, a destra per Piazza Armerina e dritto in direzione Enna.

La migliore strada e' quella che porta verso Enna, seguendola ci si trovera' dopo qualche kilometro al bivio per Pergusa.

A quel punto, percorrendo la SS 561 prima e la SS 117 bis poi si arriva dopo circa 40 minuti dalla partenza a Piazza Armerina.

Sebbene sia una torrida e afosa giornata e i paesaggi brulli dell'entroterra siculo non facciano altro che aumentare la sensazione di aridita' cui e' soggetta tutta la regione nel periodo estivo, il viaggio e' rilassante (complice anche il condizionatore d'aria dell'auto) e tutto sommato buono.

La strada, fatta eccezione per qualche breve tratto, e' in buone condizioni; molto larga e poco trafficata, invita ad una guida comoda e spensierata.

I numerosi luoghi di ristoro sparsi qua e la' lungo il tragitto, rassicurano che, se mai si volesse decidere di sostare per alcuni minuti, si potrebbe sicuramente trovare qualche buon ristorante, bar, o piazzola di sosta da dove poter ammirare lo splendido paesaggio da "film western", tanto caratteristico nella Sicilia centrale in questo periodo dell'anno.

Una volta giunti a Piazza Armerina decidiamo di compiere la prima tappa all'ufficio informazioni.

La' sicuramente avrebbero potuto indicarmi quali localita' avrei potuto visitare e, possibilmente, avrei pure prelevato qualche buon depliant che mi avrebbe aiutato, oltretutto, nella stesura di quest'articolo.

Dopo aver chiesto in giro agli "indigeni del luogo" e aver seguito la segnaletica arriviamo davanti ad uno splendido palazzo, in cui una tabella gialla indica chiaramente che siamo giunti la' dove eravamo diretti.

Ufficio Informazioni. Palazzo Demani di Canicarao (sec. XVII)

La Villa del CasaleLa villa del Casale immersa nel verde

Scesi pertanto dalla macchina ci apprestiamo a varcare l'enorme portone spalancato al ...pubblico.

Neanche a dirlo non c'era nessuno e le uniche scale che ci si paravano davanti, in quello splendido cortile interno, portavano semplicemente ad un'abitazione privata.

Soli e sconsolati decidiamo pertanto di metterci in cammino verso quella che sappiamo essere sicuramente un'interessantissima tappa turistica. La Villa Imperiale romana del Casale.

Non sapendo quale strada percorrere cominciamo a gironzolare per le vie di Piazza Armerina e cosi', senza sapere come, ci imbattiamo in un'enorme chiesa in stile barocco rinascimentale. E' il Duomo di Piazza Armerina che, come avremo modo di constatare pochi minuti dopo, con la sua enorme mole domina l'intera cittadina.

Facciamo pertanto sosta nella piazzetta antistante la chiesa dove, all'ombra degli alberi, gli anziani del paese si danno appuntamento per trascorrere la giornata. Scattate alcune foto (le vedete in queste pagine) riprendiamo il nostro viaggio.

Ci vuole poco per trovare la direzione giusta verso la Villa del Casale (qualche informazione rubacchiata qua e la') ma, prima ancora di giungervi, decidiamo di fare un'altra breve sosta lungo una stradina che porta in cima ad una collina antistante il paese. Da qui si vede uno scorcio di Piazza Armerina dominata, come dicevo poco sopra, dall'immensa mole del Duomo.

Ancora qualche foto e, prima che la villa chiuda (sono gia' le 18,00), ci avviamo verso i rinomati mosaici. Duemila lire al posteggiatore (abusivo!!!!), un sorso di te' freddo al bar difronte l'ingresso, un libricino per aiutarci nella visita dei mosaici.

Questi tutti i soldi spesi in una gita all'insegna dell'economia (...le ferie sono vicine) che si concludera' in tarda serata con una buona pizza a Pergusa.

Il DuomoIl Duomo del paese

Altre duemila lire pro-capite per l'ingresso e finalmente siamo dentro la villa.

Qui lo spettacolo e' davvero affascinante e degno della fama che i mosaici di Piazza Armerina si sono fatti in questi anni.

All'esterno uno splendido giardino fa da cornice alle meravigliose rovine d'eta' romanica lasciate quasi intatte dal tempo.

Unica nota dolente, ma ahime' necessaria alla conservazione dei mosaici, e' un sistema di copertura delle rovine con annessa una passerella adibita alla visita che deturpa irrimediabilmente lo scenario.

Se da un lato l'occhio del turista e' leso dall'altro si capisce come questa copertura sia resa necessaria se non si vuole che quest'immenso patrimonio storico e culturale sia danneggiato dalle incurie del tempo e degli agenti esogeni (oltreche', naturalmente, dall'uomo). Oltretutto la passerella garantisce una visita guidata e pertanto razionale ai mosaici. Senza di essa il turista si perderebbe, probabilmente vagando senza un criterio logico, da una stanza all'altra.

Nella calda giornata estiva la permanenza sotto la copertura rende la visita molto faticosa.

Il caldo in determinati momenti e' davvero insopportabile e anche quando si passa da un complesso all'altro, uscendo pertanto all'aperto, l'immobilita' dell'aria non riesce a refrigerare la nostra umida e appicicosa pelle.

Il Tepidarium Il Tepidarium (Villa del Casale)

Alternando cosi' momenti d'afa a momenti di sano effetto serra terminiamo la nostra visita ai mosaici e, sudati ma soddisfatti, ritorniamo alla macchina (non prima, comunque, di aver fatto una breve sosta sotto gli alberi della villa dove adesso, col calare del sole e della temperatura, un leggero venticello ci aiuta a riprenderci).

Passate da poco le 19,00 decidiamo di andare a cenare nella vicina Pergusa dove, se non siamo troppo sfortunati, le zanzare del luogo ci daranno un caloroso benvenuto.

Il lago di Pergusa, attorno al quale sorge l'omonimo autodromo, funge, infatti, da " urlo di Tarzan " per questi simpaticissimi insetti.

Questa volta volendo mettere alla prova le capacita' organizzative dell'assessore al turismo di Enna (ma anche perche' non ricordavo bene la strada) decidiamo di seguire la segnaletica che c'indirizza verso l'autodromo.

Se all'andata abbiamo impiegato circa 25 minuti per coprire la distanza Pergusa-Piazza Armerina (N.B. senza seguire la segnaletica) al ritorno abbiamo speso circa un'ora per rifare, al contrario, lo stesso tragitto. Nonostante cio' riusciamo a raggiungere la nostra meta dove, gia' sperimentato, conosciamo un localino niente male in cui poter degustare dell'ottima pizza.

Sono le 22,00 e con il ricordo di una bella giornata (anche se un poco afosa) alle spalle ci apprestiamo a fare ritorno a casa.........con la pizza nello stomaco e Van Morrison nelle orecchie.

Agriturismo Gabilia - l'agriturismo in Sicilia - C.da Gabilia CP 100 Caltanissetta (Sicilia) ~
tel. 3480320556 ~ info@agriturismogabilia.it

 

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